La nausea. Lettera di un cristiano elettore del PdL. Chiedo profondamente scusa per i gravissimi danni materiali e morali che, seppur in buona fede, ho contribuito a provocare. V.M. 16 anni.

Riceviamo una lettera che, nonostante i toni “forti”, non di nostra consuetudine, riteniamo di dover pubblicare in quanto sintomo di un malessere che pervade il mondo cristiano e la società.

 

La nausea. Lettera di un cristiano elettore del PdL. Chiedo profondamente scusa per i gravissimi danni materiali e morali che, seppur in buona fede, ho contribuito a provocare. V.M. 16 anni.

Come cristiano e come cittadino sono letteralmente nauseato. Gli inqualificabili episodi ai quali, purtroppo, dobbiamo sottostare sono indegni di qualunque coscienza. Come può un uomo, se uomo si può chiamare, di oltre settant’anni essere protagonista di simili bassezze e dichiarare di essere stato legittimamente votato? Certo anch’io l’ho votato ma me ne vergogno profondamente e oggi, lui ed il suo governo, non perseguono certo le ragioni per cui li ho votati. Contemplava forse il suo programma un simile ciarpame? Come può un politico, rappresentante delle istituzioni, di fronte a tali infamanti accuse nascondersi, rifuggire dalle proprie respondsabilità vere o presunte? Ma provo soprattutto indignazione e sconcerto per quelle facce contrite dei suoi ciambellani che hanno ricevuto l’ordine di difendere il capo, di presentarsi sui media  accampando improbabili persecuzioni, giudici comunisti, dipingendo il vittimismo di un moderno “Calimero” che a differenza dell’originale, manovra cinque reti televisive, giornali, industrie. Continua su www.alfadixit.com arton21857-38296.jpg

La nausea. Lettera di un cristiano elettore del PdL. Chiedo profondamente scusa per i gravissimi danni materiali e morali che, seppur in buona fede, ho contribuito a provocare. V.M. 16 anni.ultima modifica: 2011-01-23T11:15:00+00:00da alfadixit
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2 pensieri su “La nausea. Lettera di un cristiano elettore del PdL. Chiedo profondamente scusa per i gravissimi danni materiali e morali che, seppur in buona fede, ho contribuito a provocare. V.M. 16 anni.

  1. Caro Markus il perdono è un privilegio per chi si pente pensando di non ripetere l’errore. Se così non è bisogna “scacciare i mercanti dal tempio”.

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